Flesh 1968
Regia: Paul Morrissey
Trama
Il film descrive una giornata di Joe (Joe Dallesandro), che si prostituisce per mantenere la moglie bisessuale e la figlioletta di un anno (interpretata dalla figlia della coprotagonista Geraldine Smith: padre e figlia appaiono, entrambi nudi, sulla locandina italiana del film).
Joe è costretto ad uscire di casa dalla moglie che gli chiede d’aiutarla a racimolare il denaro per l’aborto della sua amante.
Il primo cliente del prostituto è un giovane omosessuale che lo porta in una stanza d’albergo e con il quale ha un rapporto del tutto impersonale; il secondo, un anziano scultore che lo fotografa nudo nelle pose di celebri statue greche fornendo nel frattempo una lezione di estetica del nudo non richiesta e logorroica (s’intuisce che per il cliente l’arte è la sublimazione d’un desiderio sessuale che non ha il coraggio d’esprimere); il terzo, un impotente reduce dal Vietnam. Joe si lascia docilmente usare da tutti, conscio del suo ruolo di oggetto e indifferente ai pretesti e alle scuse raccontate dai clienti, interessato solo a raccogliere il denaro necessario.
In una scena, Joe parla con due travestiti e con altri prostituti (uno dei quali interpretato da suo fratello Bob Dallesandro), mentre istruisce un nuovo arrivato, giovane e inesperto, sulla vita di strada. La sera Joe torna a casa. La moglie e l’amante di lei vorrebbero fare l’amore in tre, ma Joe è troppo stanco e si addormenta, mentre le due donne fanno l’amore da sole, indifferenti alla sua presenza nel letto.
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